Oggi i nostri Ditaloni di Timilia incontrano due pilastri della cucina siciliana: le fave fresche e il finocchietto selvatico. la porosità dei Ditaloni di Timilia cattura i sapori del soffritto e il profumo del finocchietto, mentre la “mollica atturrata” (pangrattato tostato) aggiunge quella sapidità tipica della tradizione contadina.

Ecco come prepararla:

Ingredienti (per 4 persone)

  • 320g di Ditaloni di Timilia – Macina di Sicilia
  • 500g di fave fresche già pulite
  • Un bel mazzetto di finocchietto selvatico
  • 2 cipollotti freschi (o uno scalogno)
  • Pecorino Siciliano grattugiato (facoltativo)
  • Per la mollica atturrata: 4 cucchiai di pangrattato, un filo d’olio, un pizzico di zucchero (opzionale).
  • Sale, pepe e Olio Extravergine d’Oliva.

Preparazione

  1. Il Finocchietto: Pulisci il finocchietto selvatico eliminando i gambi duri e lessalo in acqua salata per circa 10-15 minuti. Importante: Non buttare l’acqua! La userai per cuocere la pasta: è lì che si concentra tutto il profumo. Una volta cotto, scolalo e sminuzzalo finemente.
  2. Il Soffritto: In una padella ampia, fai appassire il cipollotto tritato con abbondante olio EVO. Aggiungi le fave e il finocchietto sminuzzato. Sfuma con un mestolo di acqua di cottura e lascia stufare a fuoco lento finché le fave non saranno tenere ma ancora integre.
  3. La Mollica: Mentre la pasta cuoce, tosta il pangrattato in un padellino con un filo d’olio finché non diventa ben dorato (attenzione a non bruciarlo!).
  4. La Pasta: Cuoci i Ditaloni di Timilia nell’acqua profumata del finocchietto. Scolali al dente e saltali in padella con le fave.
  5. Il Tocco Finale: Aggiungi un filo d’olio a crudo e una macinata di pepe. Servi con una generosa spolverata di mollica atturrata o pecorino.

    Buon appettito!